Italiano English 10 Settembre, 2010  
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MILANO - Teatro Alla Scala
Teatro Alla Scala Stagione 2005

Scala di Milano
Via Filodrammatici 2
Teatro degli Arcimboldi, Viale dell'Innovazione
20121 - Milano, Italy

Nel 2002-2003 il Teatro alla Scala presenta una stagione caratterizzata da una offerta artistica ampia e articolata, dalle molteplici valenze culturali e musicali, dopo l'anno di transizione legato al trasferimento nella nuova sede del Teatro degli Arcimboldi.
Gli spettacoli degli ultimi mesi hanno ottenuto un'affluenza di pubblico nel nuovo teatro del tutto soddisfacente, con dati di presenze veramente incoraggianti. I nostri abbonati, il pubblico di Milano e della Lombardia, molte persone giunte da altre regioni d'Italia e dall'estero hanno riempito regolarmente la nuova sala, confermando che il Teatro degli Arcimboldi costituisce ormai un punto di riferimento per la città di Milano, ed è vissuto come la nuova "casa", sia pure temporanea, della Scala. Così, dopo la stagione 2001-2002 in cui la forte preponderanza di titoli del grande repertorio aveva anche lo scopo di invogliare il pubblico vecchio e nuovo a recarsi nel nuovo teatro, oggi è possibile annunciare un cartellone più innovativo, che intende realizzare un percorso di segno diverso. Grandi titoli assenti da molti anni, opere poco conosciute, rarità assolute, nuovi generi di teatro musicale, concerti, balletti classici e moderni, teatro contemporaneo e musica jazz sono le tessere di un vasto mosaico che compone la prossima stagione, con l'obiettivo di aprire la programmazione verso nuovi e differenziati ambiti di repertorio, caratterizzandosi per un'ampia e ricca articolazione di proposte.
La stagione si apre il 7 dicembre con Iphigénie en Aulide, un grande titolo di Cristoph Willibald Gluck, direttore Riccardo Muti, in un nuovo allestimento di Yannis Kokkos (già artefice di Götterdämmerung, inaugurazione del 1998). Capolavoro della maturità del compositore, Iphigénie en Aulide (1774, manca alla Scala dal 1959) si impone per il rilievo plastico e sbalzato delle parti vocali, corali e sinfoniche. E' il quinto titolo del percorso gluckiano del Maestro Muti alla Scala, dopo Alceste, Orfeo ed Euridice, Iphigénie en Tauride e Armide. L'allestimento del greco naturalizzato francese Kokkos rilegge il segno e lo stile neoclassico con sensibilità moderna e al tempo stesso senso antico della costruzione. Protagonisti sono Violeta Urmana e Paul Groves.
Seconda proposta, anch'essa nuova, nel percorso dell'anno prossimo del Maestro Muti sarà I due Foscari, un titolo poco eseguito di Giuseppe Verdi, che costituisce una sorta di ideale addendum all'anno verdiano appena concluso. L'opera è centrata, nella struttura drammaturgica derivata da Byron, sulla componente del dolore che tinge l'animo dei protagonisti, che sono padri, figli e spose, in una sorta di cartone preparatorio del futuro Simon Boccanegra. Il nuovo allestimento di questo titolo, che manca alla Scala dal 1988, è affidato alla regia di Cesare Lievi (che torna alla Scala dopo Parsifal del 1991), con scene e costumi di Maurizio Balò, e tiene conto dell'ambientazione veneziana dell'opera, sospendendo la scena, astratta, in una sorta di bolla di buio e di acqua. Leo Nucci è il protagonista nel ruolo del Doge Francesco Foscari.
Il terzo titolo del Maestro Muti sarà Fidelio, che riprende il grande spettacolo di inaugurazione del 1999 di Werner Herzog, con le scene di Ezio Frigerio e i costumi di Franca Squarciapino, con Waltraud Meier e il tenore emergente Robert Dean Smith.
Il consueto appuntamento annuale con Richard Strauss vedrà il ritorno dopo 26 anni di un grande capolavoro come Der Rosenkavalier, nell'allestimento di raffinata eleganza firmato da Pierluigi Pizzi, realizzato per il Teatro Carlo Felice di Genova. Sul podio Jeffrey Tate, che torna dopo il successo di Peter Grimes nel 2000. Giacomo Puccini sarà presente con due titoli amatissimi: La bohéme, a febbraio, con lo storico spettacolo scaligero di Franco Zeffirelli (sul podio un veterano come Bruno Bartoletti e due protagonisti di rilievo come Cristina Gallardo Domas e Marcelo Alvarez), e Tosca, a ottobre, nell'allestimento scaligero di Luca Ronconi, con la direzione di Gary Bertini (reduce dal successo di Samson), protagonisti Daniela Dessì, Salvatore Licitra e Carlo Guelfi.
A marzo L'italiana in Algeri (che manca alla Scala dal 1983) completa la riproposta del trittico rossiniano di Jean-Pierre Ponnelle iniziata nel corso delle ultime due stagioni. Sul podio il giovane Corrado Rovaris, con un cast formato da Michele Pertusi, Vesselina Kasarova e Juan Diego Florez.
A giugno è la volta, dopo 45 anni di assenza, de La piccola volpe astuta di Leos Janacek, uno dei titoli più affascinanti del compositore cèco, increspata da un delicatissimo tessuto drammaturgico e strumentale che ricrea in modo del tutto originale le voci della foresta, animata da una panica presenza di multiformi suggestioni. L'opera sarà proposta nel celebrato allestimento di David Pountney (con scene e costumi di Maria Bjornsson) della Welsh National Opera, mentre sul podio vi sarà Sir Andrew Davis, che proprio in questi giorni è al Festival di Bayreuth per Lohengrin, al suo debutto alla Scala.
A luglio torna, dopo il grande successo del 2000, West Side Story di Leonard Bernstein, arricchendo con il più importante musical del '900 uno dei filoni del prossimo cartellone. Sarà questa l'occasione per aprire il Teatro degli Arcimboldi al genere del musical, che sembra molto adatto alla nuova sala e che in futuro potrebbe costituire un appuntamento costante.
La rarità assoluta Ugo, conte di Parigi di Gaetano Donizetti, sarà presentata a settembre. L'opera è stata composta per la Scala, rappresentata nel 1832 e da allora mai più ripresa in tempi moderni e verrà realizzata, come è ormai consuetudine, con i giovani artisti dell'Accademia di perfezionamento per cantanti lirici della Scala e dell'Accademia per professori d'orchestra, in un nuovo allestimento in corso di definizione.
Anche quest'anno il Teatro alla Scala darà voce ampia al teatro musicale contemporaneo, con due diversi progetti. A ottobre 2003, in coproduzione con Milano Musica e in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, verrà presentato al Teatro Strehler Le grand macabre di Gyorgy Ligeti, il titolo più fortemente rappresentativo del grande compositore ungherese che proprio nel 2003 compie ottanta anni. La produzione ospitata è quella del Teatro di Budapest.
Il secondo titolo è Vita di Marco Tutino, opera da camera in un atto commissionata dalla Scala e presentata al Piccolo Teatro Studio. Il lavoro è tratto dalla commedia Wit di Margaret Edson, scrittrice statunitense vincitrice del premio Pulitzer nel 1998, con libretto di Patrizia Valduga, direttore Giuseppe Grazioli, regia di Giorgio Gallione, scene e costumi di Guido Fiorato. Anna Caterina Antonacci e Michele Pertusi nel cast, per tracciare con la rinnovata capacità di comunicazione che la musica d'oggi ha saputo ritrovare, il ritratto di una donna gravemente malata che si interroga sul senso profondo della propria esistenza.
Completa l'articolazione delle proposte di questa stagione la presenza di un genere di teatro musicale molto poco frequentato in Italia, quello della zarzuela, popolarissimo invece nel suo paese d'origine, la Spagna. Luisa Fernanda, di Federico Moreno Torroba, è uno dei titoli più celebri di questo genere musicale, particolarmente affascinante per la spontaneità scorrevolissima delle sue pagine. Sarà eseguita in forma semiscenica con Placido Domingo nella parte del baritono protagonista, accanto a artisti specialisti di questo genere, a cominciare da Miguel Roa, direttore del Teatro della Zarzuela di Madrid.


La stagione di concerti

La stagione sinfonica prevede anche quest'anno i consueti cinque appuntamenti in abbonamento: a novembre Sir Neville Marriner proporrà la Sinfonia n. 2 "Lobgesang" di Felix Mendelsshon-Bartholdy, autore la cui produzione sinfonica sarà oggetto di un ciclo che proseguirà nel concerto di marzo con Jeffrey Tate (che dirigerà la Sinfonia n.3 "Scozzese", insieme al Concerto di Elgar per violoncello e orchestra), e poi nei concerti della stagione della Filarmonica. Gli altri appuntamenti della stagione sono realizzati a febbraio da Heinrich Schiff, direttore e violoncello solista, musiche di Haydn, Mozart (con Louis Lortie al pianoforte) e Dvorak, poi a marzo da Gary Bertini con Stravinskij e Cajkovskij. La stagione sarà conclusa da Riccardo Muti, in un programma con musiche di rara esecuzione di Berlioz (la Grande symphonie funèbre et triomphale op.15) e Liszt (la monumentale Faust-Symphonie per tenore, coro maschile e orchestra). Il Maestro Muti dirigerà anche, nel tradizionale Concerto di Natale che si terrà quest'anno nella Basilica di San Marco, la Messa in la bemolle maggiore di Franz Schubert, proseguendo l'esecuzione delle messe schubertiane, dopo quelle in sol maggiore e in mi bemolle maggiore presentate negli scorsi anni.
Due concerti straordinari vedranno protagonisti Daniel Barenboim, in veste di pianista con musiche di Beethoven e del basso Samuel Ramey, con un programma composto tutto di musiche americane del Novecento.
Anche quest'anno vi sarà la serie di concerti Invito alla Scala per giovani e anziani, realizzata per il pubblico del Servizio di promozione culturale, che affolla sempre questi appuntamenti con un entusiasmo encomiabile. Sono molteplici gli spunti musicali presentati nei diversi programmi dal gruppo Entr'acte, dal pianista Ludovico Einaudi, dall'Ensemble Strumentale Scaligero e dal soprano Karin Schmidt (in un programma intitolato "Da Berlino ad Harlem").
Quest'anno il Teatro degli Arcimboldi si apre poi a tre concerti jazz, con tre formazioni di spicco del panorama attuale: Johnn Surman e Jack Dejohnette, Enrico Rava e il suo gruppo, Richard Galliano e Michel Portal, con l'intento di offrire una testimonianza significativa del panorama del jazz in Europa.
A giugno vi sarà, nella Basilica di San Marco, il tradizionale concerto del Coro di Voci bianche del Teatro alla Scala e del Conservatorio "G. Verdi" di Milano, diretto da Bruno Casoni. Infine Giuseppe Di Leva curerà una serie di incontri di approfondimento su alcuni dei titoli operistici in programma.

Biglietti:
I biglietti possono essere acquistati on-line nel sito del Teatro Alla Scala.

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